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  • Bell'allenamento oggi con diversi WildCat spagnoli. Dobbiamo abituarci all'onda lunga, ma tutto gira bene e le nuove vele vanno benissimo

    Thursday, 01 December 2011 19:49

  • Svelato il segreto... challengeitalia.it, non vediamo l'ora di scendere in acqua!

    Friday, 04 November 2011 00:11

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    Monday, 31 October 2011 10:45

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Written by Lamberto   
Wednesday, 12 October 2011 10:08

Ormai  Ottobre inoltrato, le temperature scendono, la  sera comincia a fare freddo e durante il giorno soffiano i primi venti dal nord che obbligano felpe e giacche a vento… anche il meteo, un po’ in ritardo, arriva a ricordarci che questa lunga estate è terminata. Ma la classe Formula 18 si ritrova sempre più vicina al professionismo, con stagioni sempre più lunghe, e questo appuntamento che per alcuni è una “chiusura” prima del lungo impolvera mento invernale per molti altri è solamente l’ultima regata di allenamento europeo prima di trasferirsi in mari più caldi!

riva

Rientro in barca lo scorso weekend per la famigerata (e sfortunata) 6 ore del Garda, carichiamo per Calambrone. Partenza collaudata (da anni…) alle 5.40 da Verona, arrivo a alla spiaggia di Livorno poco prima delle 10, quando il sole comincia a scaldare, e pian piano sembra che sia ancora estate. L’unico a mancare all’appello è il vento, contrariamente alle previsioni,per quello dovremo aspettare un po’. Scendiamo in acqua e con una bavetta quasi impercettibile (direi dai 2 ai 4 nodi sotto raffica) partiamo: barche allineate sulla linea..che si muovono a interruttore.  Noi estremi in boa,  rimaniamo in una bolla mentre a centro linea guadagnano strada. Tagliamo il campo per non rimanere nella bolla ma comunque perdiamo strada nei confronti della flotta partita in barca. Con gran fatica arriviamo alla boa di bolina e con altrettanta fatica, complici delle onde anomale, la superiamo. Intanto davanti, Ugo e Mauri sembrano regatare in un altro campo: tutta la flotta ferma tra la boa di bolina e quella del traversino, e loro indisturbati scendono la poppa con un vento che li accompagna per mano…mah! La flotta protesta e chiede l’annullamento della prova, ma il comitato li ignora, e nel giro di pochi minuti vengono “salvati in corner” dall’ingresso di nuove raffiche destinate a intensificarsi come da previsione. La flotta riparte, ma Ugo e Mauri sono imprendibili ormai verso la vittoria. Grande rimonta di Lele e Luca che dopo aver girato la bolina dietro di noi chiudono secondi. Noi…mettiamo in cassaforte lo scarto della regata, collezionando tutte le scelte sbagliate ed errori possibili.

Il vento entra e si intensifica, 13-15 nodi da NO, quanto basta per stendersi al trapezio e tirare finalmente un po’ di Cunningham. Noi infiliamo due belle regate, partendo in boa, allungando sulla flotta e guidando durante i due giri, complice una buona velocità e pulizia nelle manovre. Unico brivido la seconda prova quando di apre la piomba del Cunningham  e la riparo alla bell’e meglio di bolina al trapezio, mentre scadevamo pericolosamente sopra i gemelli.

Morale della giornata , siamo quinti a pari punti con Giulia e Ciccio, davanti guidano Lele e Luca seguiti da Ugo e Mauri. Un po’ appannati i giovani Elia e Tinto e i gemelli Viganò. La cena passa tranquilla festeggiando la vittoria alla Duc d’Albe di Fava e Giannatempo…allez les italiens!

L’indomani la partenza è alle 10 con vento da terra intorno ai 12-14 nodi e particolarmente ballerino: partiamo in boa e scegliamo il lato sinistro del campo assieme ai “locals” Radman-Lai, a metà campo incrociamo per controllare il resto della flotta e ci lanciamo in un bordo in cui a 20 metri di distanza ognuno navigava con un’aria differente…indoviniamo il “corridoio” giusto e riusciamo a entrare primi alla bolina, seguiti da Ugo e Mauri che ci talloneranno tutto il resto della regata senza però riuscire a raggiungerci.

La seconda prova l’aria cala, e rende le cose ancora più difficili: arriviamo in boa di bolina terzi dietro Fava-Giannatempo e Mazzucchi-De Lorenzi che superiamo al lasco, giriamo la poppa secondi e rimaniamo orzati prendendo una grande distanza laterale da Fava che corre alla ricerca del vento. A sua volta Elia rimane più alto e sembra recuperare, noi sotto viriamo e all’incrocio siamo davanti di poco. Decidiamo di rimanere sotto lay e si rivela la tattica vincente, giro di vento a sinistra e noi entriamo con discreto vantaggio su Fava e Mazzucchi. Di lasco il vento continua progressivamente a girare a sinistra, facendo due calcoli era il chiaro segnale della fine della brezza di terra e dell’ingresso di un nuovo vento dal mare: Elia crede nel giro e prosegue il bordo, noi decidiamo di strambare e rimanere più interni anche se il bordo apparetemente ha un VMG negativo: si rivela la scelta azzeccata, perché il nuovo vento entra e noi arriviamo in lay in un bordo, mentre Elia rientra in settima posizione nella flotta.

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Ancora una prova intorno ai 6-7 nodi, e la flotta F18 comincia a innervosirsi per le partenza esageratamente favorevoli in boa: due richiami generali, la terza è buona. Noi partiamo (male) in barca, siamo costretti a virare e scappare verso terra con Fantasia, ma ci accorgiamo che in mare c’è più pressione e la flotta partita al centro ha un buon vantaggio. Incrociamo a metà campo passando dietro un buon numero di barche, ma un giro sinistro sul finire del bordo ci porta primi in boa, tallonati da Mazzucchi- De Lorenzi: incredibile!

Di lasco soffriamo qualche problema di velocità, forse complice il gennaker che stiamo provando, e complice una lay line troppo altra Elia e Tinto riescono a infilarci e a coprirci tutti i due bordi successivi senza lasciarci scampo. Vinciamo la regata con 16-1-1-1-1-2, secondi  Radman-Lai protagonisti di una grande rimonta, terzi Ferrari-Stella sempre inossidabili.

E ora? Chi impacchetta per i Caraibi, chi per le Canarie, chi per l’inverno. Noi continuiamo ad allenarci, per l’europeo a Gran Canaria, e per la prossima stagione: tanti progetti sono nel cassetto e pian piano verranno svelati…

 

COMING SOON!