| Bellissimo! |
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| Written by Vittorio |
| Tuesday, 21 June 2011 21:54 |
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E' dopo giornate come quella di Domenica che ci si ricorda il perché abbiamo scelto questo sport incredibile. Si è visto di tutto e ci è piaciuto un sacco, vento forte e debole, salti, raffiche, coperture, Ora e Peler. Ci si ritrova il sabato ad Arco per il primo giorno di regata, un meteo ancora insofferente però continua a coprire il cielo e a bloccare la naturale Ora che si sarebbe sviluppata, inutili gli scongiuri da parte di tutti. Si esce con vento debole rinforzato sotto le rocce, fino ad un sano doppio trapezio, che poi è andato a calare inesorabilmente durante la giornata. Noi partiamo bene, ci mettiamo subito in testa ma sbagliamo miseramente la prima lay-line che ci fa perdere diverse posizioni, ci ritroviamo intorno alla quinta posizione da cui difficilmente ne usciamo in questa giornata da "corsa-cavalli in vento debole" che ha reso tutto piuttosto monotono. Vincono la prova Vincenzo e Laura che dimostrano per l'ennesima volta che loro con il nuovo Mattia sono proprio rapidi con vento leggero. Vogliosi di tirarci subito fuori da quella situazione andiamo a far pressione sul comitato per ripartire ma il vento non ci supporta, tutti a casa, domani Peler. Abbondante cena al circolo dove tutti estasiati ascoltiamo Francesco (Marcolini) che ci delizia con alcuni racconti di regate o allenamenti da olimpionici, chissà.. ...a seguire birre al Winds per tornare con i piedi sulla terra. L'indomani il lago si presenta nel suo massimo splendore, un Peler solido, cielo terso e nessuno in acqua. Forse il più bel campo di regata ("ever"). Regate bellissime, noi un po' arrugginiti sul bordeggio con il Peler ci mettiamo molto a carburare ma riusciamo a riprendere un po' di confidenza e facciamo 3-3-1. Marcolini-Viganò sempre al top con 2-2-2. Ferrari Stella si prendono il loro primo la seconda prova e Teo- Lollo la prima, entrambi altalenanti le altre. Cala il Peler e sale una bella Ora. Il tempo di riflettere per realizzare allora che gli unici potenzialmente capaci di insidiare il solido duo di testa (Marcolini-Viganò) siamo noi se avessimo vinto l'ultima prova. Pablo in acqua con il gommone ci avverte che Francesco difficilmente ci lascerà regatare per mantenere la leadership, situazione che poi si è effettivamente verificata. L'ultima prova è forse una delle più tese mai fatte in carriera. Giusto per fare chiarezza: obiettivo di Marcolini era non farci vincere disinteressandosi della regata, obiettivo nostro vincere e resistere agli attacchi. Nel pre-partenza Francesco si porta subito attaccato a noi e prova ad infilarci da sotto, ci abbassiamo e riusciamo a contenerlo, partiamo perfettamente primi in barca e viriamo, liberi per correre sotto le rocce...richiamo generale (noi dentro primi in barca - Marcolini dietro). Seconda partenza riesce a prenderci da sotto, doppia virata in barca nel pre-partenza a meno 40'' e riusciamo a liberarci, lasciando però un buco sopravento in barca dove lui si infila. Appena partiti viriamo entrambi e ci lanciamo sotto le rocce, lui ne ha un po' di più sul dritto e si tira fuori, poggiamo vigorosamente e ci lanciamo al traverso per liberarci da sotto, lui pure e iniziamo una battaglia di virate sotto le rocce dove in realtà stavamo facendo il suo gioco perchè continuavamo ad allontanarci dalla testa che in quel momento erano Teo&Lollo che avevano centrato partenza mure a sinistra e andavano comodi comodi da soli a vincersi la prova. Noi recuperiamo qualcosina ma finiamo terzi la prova, e quindi secondi in generale. Vince quindi il buon Francesco con Matteo che hanno messo bene a frutto la settimana di allenamenti qui al Garda, noi secondi a due punti. Terzi Teo&Lollo dietro di un punto, con due primi parziali, sempre più Crazy Horses, Sturm und Drang, genio e sregolatezza o come volete voi. Quarti Ugo&Icio, a loro agio anche nel nostro lago e quinti Giulia e Ciccio, costanti, precisi nella strategia e rapidi, bravi! Regate bellissime, molto combattute e tecniche, testa della corsa sempre assortita e vento variabile. A noi forse è mancato un po' di allenamento qua al lago per insidiare concretamente il primo, ma preferiamo tenerci le cartucce per il campionato italiano. Ora le testa va inevitabilmente al mondiale, dove vento o non vento le nostre ambizioni non devono cambiare (cit. Gunnar Larsen). |






