| Punta Ala Cat Days! |
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| Written by Lamberto |
| Wednesday, 25 May 2011 20:52 |
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Dopo aver passato lo scorso weekend in gommone nell’insolita veste di allenatori, venerdì a mezzanotte arriviamo a Puntala finalmente di nuovo da regatanti per la due giorni “Cat Days”. Dormire fino al mattino dopo per presentarsi riposati sulla linea di partenza sarebbe stato il comportamento più logico, ma i lavori di sbrigare entro la mattina dopo erano decisamente troppi: per cui divisione dei compiti e del sonno, Vitto a lavorare fino alle 3.30, e io dalle 5.15…ma a fine mattina la barca era pronta a scendere in acqua! Il piazzale del Camping era gremito, merito dei 36 (più che allo scorso campionato italiano!) Formula 18 e alla flotta degli Hobie Cat 16 spi che per l’occasione regatavano in concomitanza con noi, una bella occasione di rivedere vecchi amici e compagni di avventure su quella barca che riguardiamo sempre con un pizzico di malinconia, soprattutto quando vediamo sfrecciare di bolina con la pala alzata.. Ma bando ai sentimentalismi, sabato scendiamo in acqua con una discreta aria (13-15 nodi) da ovest, e la solita onda formata del golfo di Punta Ala: prima uscita della stagione per noi in condizioni del genere, ci mettiamo un po’ a prendere la mano tra timone, scotta randa e Cunningham; ma pian piano le sensazioni e la sensibilità acquisite l’anno scorso tornano ad aiutarci, e la navigazione ripende facile e scorrevole. La prima prova partiamo in boa, coperti a causa di una distrazione: decidiamo di credere nel bordo, sottoviriamo per primi in lay line e un ulteriore giro del vento a sinistra ci porta per primi in boa: la flotta sopravento a noi è troppo alta e deve accodarsi, lasciandoci lo spazio per partire indisturbati al lasco. Dietro è battaglia tra Gianni e Marco, Marcolini e Ferraglia Bianchini. Al lasco allunghiamo su tutti tranne che Francesco, che da dietro recupera barca su barca. Di bolina abbiamo finalmente trovato la velocità, e prendiamo il largo: vinciamo la prova con quasi tre minuti sul secondo, appunto Marcolini, che sembra soffrire la barca che conosce ancora troppo poco, ma è indubbiamente il valore più grande in acqua. La seconda prova partiamo liberi, controllando Francesco sopravento e Teo Ferraglia sotto. Viriamo ancora sotto lay, ma grazie a una rotta particolarmente orzata che tanto ha infastidito gli amici gardesani riusciamo di nuovo a entrare primi in boa. Regata fotocopia a prima, con Marcolini un po’ più vicino: al lasco navighiamo molto simili, ma di bolina allunghiamo ancora. Ancora stesso risultato all’arrivo: noi primi, lui secondo. Aspettando l'arrivo dei 16 l'aria crolla inesorabilmente, e anche le speranze di fare una terza prova...tutti a terra, e gran cena in compagnia! Domenica le previsioni apparivano già critiche: 4-6 nodi, forse qualcosa di più. Usciti in acqua la situazione è peggio di come pensassimo! Verso mezzogiorno una leggera brezza si stende sul campo, il comitato si fa coraggio e inizia le procedure: partiamo liberi a sinistra, il lato che sembrava favorito, salvo un salto incredibile a destra a metà bolina. Ci crediamo e attraversiamo il campo incrociando dietro alla flotta che aveva virato dopo la partenza, ma la nostra strategia paga: arriviamo in boa intorno all'ottava posizione, ben davanti a chi durante la bolina non aveva avuto il coraggio di virare subito e aveva sperato in un ritorno del vento a sinistra. Durante il lasco recuperiamo barca su barca, arrivando al gate secondi attaccati al leader della classifica Citterio: purtroppo scopriamo che la prova era stata annullata qualche minuto prima, senza che nessuno ci avesse avvisati! Il resto del pomeriggio è stato passato a “ciondolare” in attesa del vento, con l'emozione di un branco di delfini apparso a un centinaio di metri dalla flotta...pian piano e in silenzio ci siamo avvicinati ma l'incontro sperato non è avvenuto, probabilmente erano troppo occupati a mangiare! Qundi finiamo al primo posto, per la prima volta davanti a quel Francesco Marcolini che abbiamo sempre visto velisticamente come un “alieno", e per tante cose continua ovviamente a rimanerlo, ma siamo contenti di aver dimostratro, almeno giocando in casa, sulla nostra barca, di essere in grado di competere. Prossimo appuntamento finalmente nelle acque di casa, quelle che ci hanno visto crescere e cominciare a vincere, per la Cat Ora Cup a metà giugno!
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