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Un week-end intensissimo di contenuti, di novità e di grandi stimoli per il futuro. Pensare che è "solo" la prima nazionale.... bello, ci piace così! Partiamo venerdì sera da Milano, senza carrello, sfruttando la grande mossa logistica di condividere in carrello doppio tutte queste trasferte primaverili con l'inossidabile Simo e famiglia. La sera arriviamo in Toscana unendoci agli amici Gardesani Teo&Lollo , roulants come noi (che viaggiano e dormono su ruote)... dopo la chiaccherata di rito ci buttiamo a letto per anticipare il domani. [Domani che per me che dormivo rivolto a est in furgone si presenta alle 6 circa, con una sassata di sole in testa, poco male...testa sotto il sacco a pelo e si dorme altre due ore]. Le novità per questa regata erano tantissime, nell'aria si respirava quell'impazienza che caratterizza solo i grandi eventi, Marcolini-Bianchi in acqua ad una nazionale ranking, i Mattia evoluti con il nuovo piano appendici derive+timoni e dall'organico rinvigorito da Vincenzo e Laura , il nuovo Cirrus R e il C2 finalmente in Italia. Sabato poi era il "grande" giorno, quello della votazione finale per il rientro o meno del Multihull Open per i giochi di Rio, cellulari spenti fino a sera quindi per concentrarsi un po' sulla regata. Previsioni meteo che si presentano azzeccate, il vento di gradiente che viene dal mare non permette l'innesto della termica e permane debole, instabile e difficile per tutta la giornata. Corriamo due regate al limite del navigabile, con vento variabile tra i 4 e i 6 nodi e oscillante, che mette comunque in luce i valori in campo. Marcolini-Bianchi sempre precisi, bravi e veloci fanno 2-1, Lele-Luca non sono da meno con 1-2, più attardati tutti gli inseguitori, che si alternano tra Mattia e Wild. Noi non interpretiamo benissimo il campo, fatichiamo un po' a tenere il passo dei primi e facciamo un 6 e un 5, spesso derivante da una scelta sbagliata del primo lato e da un bordeggio poco "smart" fino alla prima boa, in regate in cui recuperare è sempre difficile. Rientrati a terra scopriamo poi che il mixed multihull è stato confermato, adesso ci vorrà qualche giorno per metabolizzare, prendere decisioni o aspettare, riflettere a mente un po' più lucida. Dispiace prima di tutto, in questo grigio inverno di studio passato non abbiamo mai smesso di crederci, di sperarci, ora la botta di Novembre ha tutto il peso aggiunto del definitivo. Ma troveremo il modo di reinventarci, di non perdere l'entusiasmo che ci ha portato così avanti, inseguendo un altro sogno che inevitabilmente non potrà essere quello olimpico insieme su due scafi. Per fortuna una buona cena e del vino, fanno scorrere questi brutti pensieri e prevalere il solito entusiasmo della classe. Ci troviamo sul tardi addirittura ad assistere ad una discussione su chi possa essere il più veloce di bolina al Garda, con Teo&Lollo a fare la parte dei leoni di fronte a Francesco ed Edoardo increduli e divertiti, non vediamo l'ora di incontrarvi al Garda, tutti e quattro! ;-) Facciamo chiusura (per modo di dire) del ristorante e ci diamo la buonanotte con tutti i roulant ,a cui si sono aggiunti Vincenzo e Silvia che dormono in un camper super-Vintage deLuxe...grandissimi! La domenica mattina facciamo il clinic promesso, nonostante sia stato breve e limitato alle partenze, ha avuto una bella e crescente partecipazione che ci spinge a proseguire in questo piacevole "format" tanto interessante per tutti. Ci lasciamo quindi per armare le barche e uscire a regatare, con un vento un po' più fresco di ieri, ma sempre ballerino e difficile da interpretare. Anche la domenica facciamo fatica a girare davanti le prime boe, limitandoci a rosicchiare qualche posizione durante le regate, concludiamo con 7-3-4 che ci colloca quinti in generale. Ovviamente risultato che non ci soddisfa anche se mette in luce qualche spunto più interessante del sabato e sarà estremamente "propedeutico" per il mondiale in Ungheria. Domenica d'oro per lo squadrone Mattia che invece centra una tripletta di primi per Vincenzo e Laura che vincono complessivamente, in allungo dall'inizio alla fine di ogni regata, e mostra ottimi piazzamenti con Radman-Lai che chiudono quarti generale e Manacorda-Porretti che centrano buoni parziali. Bello vedere come le barche siano sembrate proprio a loro agio in questo vento leggero sui 5-8 nodi, mettendo in luce prima di tutto una buona velocità e un buon angoli di bolina, una lotta starci dietro. Sempre consistenti Lele&Luca che non si staccano dalle prime tre posizioni, anche loro bravi e veloci, chiudono secondi in generale. In ombra invece Marcolini-Banchi che perdono la leadership del giorno precedente girando tutti le prove intorno alla quinta posizione finendo terzi. E' stato sicuramente il week-end Mattia, a differenza della controversa regata dell'anno scorso a San Vincenzo quest'anno a Vada sono stati i più veloci in acqua, con un risultato consistente piazzano due barche nei primi 4 in una flotta mai così valida e agguerriti. Complimenti ai progettisti e ai regatanti! In risalto anche i Nacra, Lele&Luca sempre presenti e Poggetti-Meoli autori di una buona domenica di piazzamenti. Comunque bellissimo regatare con questo livello intorno, un'emozione pensare a quanti campioni erano in acqua lo scorso week-end...non vediamo l'ora di avere la nostra rivincita, certi di vendere più cara la pelle.
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